5° TEMA / 3-4 AGOSTO

Gli oggetti che cantano storie

IL TEMA
Individuare i cosiddetti oggetti “comuni” e anonimi di Ortigia, che ne costituiscono la trama visuale e involontariamente identitaria – dall’arredo urbano alle bitte di ormeggio – e restituire loro un significato contemporaneo attraverso il redesign.

IL CONTESTO
La disciplina del design è influente quando diventa capace di trasformare gli oggetti, migliorandone comprensione, funzione d’uso e qualità dei materiali. Per la strada o in un cortile, nel centro storico o di fronte al mare, ogni città è ricca di artefatti caduti in una sorta di limbo invisibile per l’incuria, la distrazione o il conservatorismo. Il tempo e le stratificazioni dell’uso spesso cristallizzano forme e potenziali racconti, rendendo a volte inerti dei manufatti invece narranti. Il designer non solo deve saper  inventare ex-novo, ma anche leggere e recuperare “senso”: con rispetto e curiosità, attitudine all’innovazione e al conferimento di valore.

IL LAVORO
I partecipanti affrontano il tema del redesign dell’oggetto, reinterpretandolo con nuove forme ed eventualmente nuovi materiali, rinnovando il messaggio originario. L’obiettivo è la creazione di una galleria di oggetti che possano diventare segni e artefatti distintivi del territorio. È un modo per diventare più consapevoli della cultura locale e dello scenario urbano come risorsa per rivitalizzare il presente. Anche gli oggetti fanno l’anima del luogo.