6° LABORATORIO / 1-4 AGOSTO

sgomberi
creativi

Agnese Giglia
DESIGN

IL TEMA
Da buttare veramente c’è solo una cosa: la parola stessa “buttare”. Arriva il readymade Made in Ortigia, e arriva il sospetto che dentro ciascuno di noi ci sia un’artista che dorma.

IL CONTESTO
Dal 1915 ready-made è il nome che si dà a un oggetto comune isolato dal suo contesto funzionale e chiamato ad essere oggetto artistico per il semplice fatto di essere stato scelto dall’artista. I readymade più celebri sono quelli di Marchel Duchamp: orinatoio in ceramica, scolabottiglie, ruota di bicicletta. Il titolo riveste un elemento importante in questo processo. Lavorare con materiali di recupero implica inoltre una spiccata sensibilità ai temi dell’ambiente e dell’uso consapevole delle risorse.

IL LAVORO
Cantine, garage, soffitti, ripostigli, capannoni dismessi, magazzini, camerette… il terreno di caccia è praticamente illimitato, e ci sono così tanti oggetti che sono impazienti di diventare qualcos’altro. Le ragazze e i ragazzi della scuola media superiore sono invitati a scovare oggetti abbandonati e a riutilizzarli all’interno di assemblaggi a cavallo fra design e scultura. Il ready-made è un esercizio umile, di scandaglio delle cose rigettate perché non più desiderabili. E al tempo stesso orgoglioso, perché celebra il potere della creatività e dell’autore di decidere valori, usi e destini delle cose.